Politiche Energetiche

1) E’ necessaria la nomina di un Energy Manager, resa obbligatoria dal decreto legislativo 192/2005 per Amministrazioni pubbliche con consumi superiori a 1.000 Tep/anno. Egli dovrà essere a capo di un Ufficio Comunale dell’Energia che permetta di affrontare in maniera organica la complessità delle azioni possibili nel settore energetico: dalla raccolta dei dati sui consumi, alla razionalizzazione nei contratti di fornitura energetica, sino all’individuazione delle azioni necessarie per un uso razionale ed efficiente dell’energia.
2) Per la prima volta si deve considerare il risparmio energetico come la fonte di energia più economica e sostenibile oltre che disponibile, in linea con quanto già affermato e disposto nelle direttive dell’Unione Europea sul contenimento dei consumi energetici.
3) Non dovrà essere trascurata l’attenzione sull’energia da fonti rinnovabili. Tutti i nuovi impianti hanno bisogno di una seria regolamentazione sul territorio con la necessità di prevedere e programmare la dismissione e relativo smaltimento o il rinnovamento di quegli impianti che entreranno in disuso. L’amministrazione, d’altro canto, si impegna a nuovi installazioni sui propri edifici cercando di sfruttare, laddove possibile, le opportunità offerte sia dal Ministero dell’Ambiente e del Territorio che dall’Unione Europea.
4) Bisogna promuovere e implementare un nuovo sistema di mobilità all’interno dell’area urbana che favorisca modalità alternative di trasporto (car sharing, bike sharing, mobilità elettrica), e che contribuisca al cambiamento delle abitudini dei cittadini.
5) C’è l’esigenza di adottare una pianificazione urbanistica in grado di recepire i nuovi criteri energetici e ambientali, attraverso quantomeno un allegato energetico-ambientale al Regolamento Edilizio Comunale.
6) Emettere disposizioni obbligatorie relative alla Certificazione energetica degli edifici, mettendo fine all’anarchia più completa che vige nella nostra città in merito a questa materia, anche e soprattutto sugli edifici di nuova costruzione, anarchia che viola il diritto dei cittadini di apprendere le reali condizioni energetiche della propria casa.
Tutti gli edifici comunali dovranno essere sottoposti a diagnosi energetica attraverso la procedura di certificazione energetica che prevederà in ultimo l’apposizione di apposita targhetta indicante la classe energetica, come già prescritto da legge, violata dalla precedenti amministrazioni. L’Ufficio Comunale per l’Energia allestirà e curerà un catasto energetico degli edifici, individuando le possibili azioni per migliorarne le prestazioni.
7) Anche avvalendosi di esperti o di organismi esterni, qualificati e indipendenti, devono essere definite le modalità di controllo, ai fini del rispetto delle prescrizioni del decreto 192/2005, accertamenti e ispezioni in corso d’opera, ovvero entro cinque anni dalla data di fine lavori dichiarata dal committente, volte a verificare la conformità alla documentazione progettuale (Relazione tecnica ex legge 10/91).
8 ) Nell’ottica di una più oculata e responsabile attenzione ai temi ambientali ed energetici, soprattutto per i risvolti sociali ed economici sul proprio territorio, è necessario aderire al Patto dei sindaci, l’iniziativa della Commissione europea che coinvolge le amministrazioni locali nella lotta ai cambiamenti climatici, impegnate ad assumere, su base volontaria ma con adozione formale da parte di tutto il consiglio comunale, l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di almeno il 20% entro il 2020, in linea quindi con gli obiettivi vincolanti assunti dagli Stati membri dell’Ue. Questo traguardo potrà essere raggiunto attraverso un piano di azione per l’energia sostenibile (SEAP) nel quale sarà incluso anche un inventario dei centri di consumo energetico di proprietà comunale e le azioni che verranno o vorranno essere intraprese per la riduzione delle emissioni e degli sprechi.
9) E’ fondamentale, infine, l’attività di organizzazione di eventi rivolti ai cittadini finalizzati ad una maggiore conoscenza dei benefici dovuti ad un uso razionale dell’energia, alla valorizzazione di edifici energeticamente efficienti e all’informazione circa gli sviluppi degli interventi in merito effettuati dall’Amministrazione Comunale.