Il nuovo DM Requisiti Minimi 2025 ridefinisce in modo strutturale la disciplina della prestazione energetica degli edifici, sostituendo e aggiornando molte parti del DM 26 giugno 2015.
In questa sintesi professionale analizziamo i 20 cambiamenti più rilevanti, utili per progettisti, imprese, Pubbliche Amministrazioni e tecnici dell’energia.
1. Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici integrate nei requisiti minimi
Il DM 2025 introduce il tema della mobilità elettrica come componente obbligatoria del progetto edilizio.
Punti di ricarica, canalizzazioni, scadenze per edifici nuovi ed esistenti.
2. Aggiornamento delle definizioni tecniche
Nuove definizioni su ponte termico, riflettanza solare e parcheggio adiacente all’edificio.
Eliminano ambiguità applicative delle verifiche.
3. Riforma delle norme tecniche UNI/TS
Arrivano UNI/TS 11300-5 (energia primaria e FER) e UNI/TS 11300-6 (ascensori e trasporto verticale).
Aggiornamento completo delle parti 1–4.
4. Nuova struttura della relazione tecnica
Maggiore documentazione obbligatoria: diagnosi, verifiche termo-igrometriche, asseverazioni, analisi costi-benefici.
5. Verifiche obbligatorie contro muffa e condensa
UNI EN ISO 13788 e 10211 diventano cogenti per tutte le categorie di intervento rilevanti.
6. Analisi costi-benefici per le tecniche passive estive
Cool roof, schermature e strategie bioclimatiche devono essere valutate con motivazione tecnico-economica.
7. Aggiornamento dei requisiti per generatori a biomassa
Obbligo di conformità alla UNI EN 16510, con requisiti più severi di efficienza ed emissioni.
8. Trattamento dell’acqua tecnica e contabilizzazione ACS
Il trattamento acqua diventa requisito minimo.
Negli impianti >35 kW: obbligo di contabilizzazione dell’acqua calda sanitaria.
9. Obbligo di automazione BACS negli edifici >290 kW
Sistema di gestione e controllo in Classe B secondo UNI EN 15232 / ISO 52120.
10. Termoregolazione per singolo ambiente
Ogni ambiente o zona deve avere un proprio sistema di regolazione.
11. Edificio di Riferimento completamente aggiornato
Nuovi parametri, nuovi fattori di conversione, nuovi servizi energetici e limiti più severi.
12. Requisiti per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti di I livello
Obblighi FER riformulati, parametri energetici aggiornati, integrazione di prevenzione incendi e valutazioni strutturali.
13. Nuova definizione di NZEB
Il DM 2025 sostituisce completamente il riferimento al d.lgs. 28/2011 e introduce l’obbligo di valutare le FER secondo d.lgs. 199/2021.
14. Ristrutturazioni importanti di II livello
Nuove verifiche: H’T, Asol/Asup, muffa/condensa, trasmittanze integrate con verifiche dinamiche.
15. Revisione dei limiti di trasmittanza
I limiti diventano parte di un sistema complesso di verifiche, non più valori isolati.
16. Diagnosi energetica obbligatoria negli impianti ≥100 kW
Il progettista deve analizzare alternative, confrontarle economicamente e motivare la scelta finale.
17. Aggiornamento generale degli impianti
Nuovi requisiti per riscaldamento, raffrescamento, ACS, ventilazione, illuminazione e interazione con BACS.
18. Nuovo capitolo dedicato alla ricarica dei veicoli elettrici
Tabelle di obblighi, canalizzazioni, punti minimi per tipologia A/B, scadenze per edifici esistenti.
19. Aggiornamento integrale dell’Allegato 2 (Norme tecniche)
Il DM sostituisce l’intero allegato e introduce il principio di aggiornamento automatico delle norme (180 giorni).
20. Modifiche agli articoli del DM 2015
Riscritti o soppressi commi degli articoli 1, 2, 3, 4 e 7, con effetti su definizioni, norme tecniche e regime transitorio.
Conclusioni
Il DM Requisiti Minimi 2025 rappresenta un salto di scala nella normativa energetica italiana:
-
più severo,
-
più completo,
-
più integrato con le direttive europee,
-
più orientato alla qualità progettuale reale.
Per progettisti e Pubbliche Amministrazioni significa un nuovo modo di concepire la prestazione energetica degli edifici: non più un adempimento, ma un vero processo tecnico multidisciplinare.






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